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News | Alla scoperta del Museum Ladin Ćiastel de Tor

museo-ciastel-de-tor Patrimonio UNESCO
27 aprile 2018

Terza tappa del nostro viaggio alla scoperta della vasta offerta museale delle Dolomiti UNESCO. Dopo il museo Cazzetta di Selva di Cadore (BL) e i musei friulani, questa volta ci spostiamo in provincia di Bolzano per parlare di uno degli aspetti peculiari del territorio dolomitico, ovvero la presenza della minoranza ladina con la sua storia, la sua cultura e soprattutto una lingua che ha saputo resistere nei secoli. Un patrimonio nel patrimonio, dunque, che trova un’ampia ed accurata presentazione nel Museum ladin Ćiastel de Tor.

IL TESORO… E IL SUO SCRIGNO

Siamo a San Martino in Badia, al cospetto della caratteristica torre che nel XIII secolo fu sede del giudizio, ovvero dell’unità amministrativa ladina, “Thurn an der Gader”. Una storia antica che custodisce un tesoro prezioso: il Ćiastel, dal 2001, è sede infatti del Museo provinciale ladino, punto di riferimento importante per  le popolazioni che appartengono a questa minoranza e per tutti coloro che intendano comprendere a fondo la storia, le caratteristiche linguistiche, l’economia (oltre che la geologia e l’archeologia) delle valli in cui la cultura ladina si è straordinariamente conservata.

TANTE LINGUE PER UN UNICO PATRIMONIO

Se è vero che quello delle Dolomiti è un Bene naturale, è altrettanto vero che uno dei punti di forza del riconoscimento UNESCO risiede nella varietà linguistica e culturale di un’area di 142 mila ettari, che comprende cinque province e nella quale si parlano quattro lingue differenti e riconosciute ufficialmente: italiano, tedesco, friulano e, appunto, ladino.

I percorsi offerti dal Museum Ladin consentono di comprendere non solo la storia, ma anche l’identità attuale dei ladini dolomitici. Un’identità plasmata dal senso di appartenenza ad un ambiente le cui caratteristiche hanno sicuramente influito anche sul mantenimento stesso, nei secoli, della lingua ladina. Paesaggio e cultura, storia e identità linguistica, insomma, in una struttura che si pone non solo come luogo di conservazione, ma anche di promozione della cultura ladina e dolomitica in generale, grazie ai vari eventi che vengono organizzati, in particolare durante la stagione estiva.

ANCHE L’ORSO VUOLE LA SUA PARTE….

Legato al Museo di Ćiastel de Tor è anche il Museum Ladin Ursus ladinicus, che si trova a San Cassiano in Val Badia e che, come denuncia il nome, è tutto dedicato all’orso preistorico delle Dolomiti e all’ambiente in cui 40.000 anni fa viveva con le sue rocce, i boschi e le caverne. Tra ossa originali, riproduzioni e soluzioni multimediali, il visitatore può conoscere da vicino il plantigrado, ma anche ripercorrere le varie tappe della formazione geologica delle Dolomiti.



Ph. Museo di Ćiastel de Tor

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