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Attività | Le Dolomiti UNESCO su Google Street View

Dolomiti UNESCO Google Street View Progetto
17 giugno 2016

La Fondazione Dolomiti UNESCO è il primo ente italiano ad aderire al Google Trekker Loan Program: da oggi è possibile ammirare le Dolomiti online, da New York o da Calcutta, attraverso Street View di Google Maps.

Il progetto di “mappatura” ad opera di Google riguarda alcuni semplici sentieri distribuiti nei sistemi che compongono il Bene UNESCO, ed è partito alla fine dell’estate 2014.

Tra settembre e ottobre si è realizzata la fase test, durante la quale sono stati percorsi una ventina di sentieri dislocati su sette dei nove sistemi: il rifugio Dal Piaz sulle Vette Feltrine, Mondeval dal passo Giau, Prato Piazza da Braies, i prati dell’Armentara, il rifugio Tosa Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta…

Nel corso dell’estate 2015 è stata compiuta anche una seconda fase di rilevazione, durante la quale sono stati mappati altri 14 sentieri – l’anello delle Tre Cime di Lavaredo, il percorso del Bus del Buson, l’Adolf Munkel Weg…

I sentieri sono stati percorsi con uno zaino Google Trekker sulle spalle – 25 chili tra struttura metallica e antennone con 15 macchine fotografiche che scattano migliaia e migliaia di foto panoramiche, al ritmo di otto ogni dieci secondi.

La progressione di immagini georefenziate va così a comporre il percorso online: e chiunque, a Buenos Aires o a Palermo, può camminare virtualmente nelle Dolomiti.

“Naturalmente – sottolinea Marcella Morandini, Segretario Generale della Fondazione Dolomiti UNESCO – questo è uno strumento di comunicazione e promozione e non si sostituisce a un’accurata pianificazione delle escursioni: è un modo innovativo per promuovere il Bene UNESCO in tutto il mondo”.

L’obiettivo è mappare sentieri in tutti e nove i Sistemi del Bene Dolomiti UNESCO, in particolare gli anelli panoramici e i percorsi in alta quota conosciuti come Alte Vie.

“Bisognerà valutare di volta in volta la scelta dei percorsi in collaborazione con chi conosce il territorio – spiega Giuliano Vantaggi, curatore del progetto per conto della Fondazione Dolomiti UNESCO – Sappiamo quanto sia importante la sicurezza e oltretutto sarebbe impensabile fare le vie più esposte e complesse con un’attrezzatura del genere sulle spalle. Verranno scelti anche in questa fase sentieri escursionistici facili e di grande impatto visivo, che raccontano al meglio le Dolomiti nel mondo”.

Non resta che entrare in Google Street View, e spostare l’omino di Google sui sentieri tracciati (in blu) per rivivere una gita, pregustare una vacanza, farsi invogliare dalle Dolomiti.

La rassegna stampa

 

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