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News | “La consapevolezza di vivere nel Bene UNESCO deve crescere”

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20 dicembre 2017

 

“La consapevolezza di vivere nel Bene UNESCO deve crescere. E’ la consapevolezza, infatti, che fa l’identità di un Bene comune”.  E’ questo uno degli spunti offerti dal giornalista Piero Badaloni a margine della conferenza-spettacolo 9×1=Dolomiti UNESCO, svoltasi il 3 dicembre scorso a Palmanova.  Un evento, quello andato in scena al Teatro “Modena” di Palmanova con la conduzione di Daniele Paroni e Fausta Slanzi, che ha riunito nella città stellata, da poco iscritta a sua volta nell’elenco dei patrimoni UNESCO, cittadini, studiosi, imprenditori, appassionati di montagna ed amministratori per confrontarsi proprio su ciò che significa vivere in un territorio riconosciuto come un Bene prezioso per l’intera umanità.





“LA FONDAZIONE? UN TAVOLO PER IL NOSTRO FUTURO”

La Presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO Mariagrazia Santoro, assessore alle Infrastrutture e Territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, ha descritto il ruolo della Fondazione stessa, mettendo in luce un dato tanto evidente quando non ancora abbastanza considerato: si tratta dell’unico tavolo su cui si discute del futuro dell’intero territorio dolomitico, cercando una visione comune per il suo sviluppo e per un’integrazione sempre maggiore tra Province e Regioni divise da diversi ordinamenti amministrativi. E non è dunque un caso se questo modello è diventato un riferimento a livello internazionale, aspetto questo sul quale non hanno mancato di porre l’accento tanto il Vicepresidente della Fondazione, l’assessore trentino Mauro Gilmozzi, quanto il Direttore, Marcella Morandini. Inevitabile che il concetto di “fare rete” già evidenziato dal titolo della serata, diventasse lo snodo principale anche degli interventi di quegli amministratori friulani che gestiscono tre città riconosciute Patrimonio UNESCO: il Sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero, la Vicesindaco di Cividale del Friuli, Daniela Bernardi, e il Sindaco di Palmanova, Francesco Martines hanno messo in luce proprio come si stia lavorando alla rete dei Siti UNESCO regionali. Lavorare sulla capacità di fare squadra dunque, per concorrere ad accrescere una consapevolezza che deve essere presente però fin dalla giovane età: ecco che i ragazzi delle scuole medie saranno chiamati ad esprimersi direttamente grazie al progetto, già promosso dalla Fondazione nelle province di Trento e Belluno e che ora approda in Friuli, “Io Vivo qui nelle Dolomiti friulane Patrimonio dell’UNESCO”

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