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Mare profondo e inizio del sollevamento

Circa 145-65 milioni di anni fa – Cretacico

Il mare rimane mediamente profondo, tranne che nella porzione sud-orientale delle attuali Dolomiti, dove la piattaforma friulana si presenta come una grande isola produttiva e brulicante di vita. Il mare della Tetide comincia a richiudersi, schiacciato tra l’Africa e l’Eurasia. Nelle Dolomiti si registra l’arrivo di sedimenti provenienti dalle prime propaggini delle Alpi, capaci, lontano da qui, di emergere dalle acque del mare Cretacico.

Il mare domina ancora questo tempo e la profondità rimane elevata. I sedimenti che riempiono questo mare vengono prodotti in gran parte dal mare stesso, o meglio, dagli organismi planctonici che lo abitano e che morendo raggiungono il fondale diventando sedimento fangoso di natura biologica. Altra parte di materiale proviene da uno dei due plateau (altifondi) impostatisi nel Giurassico: la piattaforma friulana. Ad un certo punto, parte di questo mare comincia a riempirsi anche di materiali erosi da altre terre emerse, più distanti. Questo è il primo segnale dell’inizio dell’emersione della catena alpina dagli abissi marini, che spinge le prime propaggini delle future montagne fuori dall’acqua nelle regioni corrispondenti alla attuale Svizzera e all’Austria. Questi sono i primi effetti dello scontro fra l’Africa e l’Europa. Nel mare Cretacico delle Dolomiti si registra un’altra importante estinzione di massa (limite Cretacico-Terziario, circa 65 milioni di anni fa), che vede scomparire i dinosauri e le ammoniti dalla faccia della Terra.

Dolomiti Project

Le rocce di questa età

 

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