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News | “The #FossilSeaChallenge”: le Dolomiti e il loro rapporto con l’acqua

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5 settembre 2017

La Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano, quella di Belluno e i territori di Pordenone e Udine in Friuli Venezia Giulia, lavorano in sinergia e con la Fondazione Dolomiti per promuovere il Bene Naturale Patrimonio dell’Umanità.

Le Reti della Geologia e della Formazione e Ricerca Scientifica sono affidate alla Provincia di Trento ed è in questo ambito che nasce il concorso “The #FossilSeaChallenge”, le Dolomiti e il loro rapporto con l’acqua.

Da oggi e fino al 31 ottobre tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio dolomitico possono partecipare al concorso compilando un modulo disponibile qui.

“Gestire le Dolomiti UNESCO – ha detto l’assessore all’ambiente della Provincia di Trento e Vicepresidente della Fondazione Mauro Gilmozzi – comporta una nuova e più forte responsabilità. Dobbiamo avere la consapevolezza che il Bene Naturale Dolomiti deve essere tramandato alle future generazioni nel rispetto dei valori UNESCO e nella convinzione che la vita nelle Dolomiti deve essere opportunità di lavoro e sviluppo sostenibile per i suoi abitanti”. Sono anche queste le premesse del bando di concorso dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. “I giovani – sottolinea il Vicepresidente Gilmozzi – devono essere accompagnati nella conoscenza delle Dolomiti, solo così potremmo dire di aver dato loro gli strumenti adeguati per gestire il patrimonio dell’Umanità Dolomiti con quelle caratteristiche di responsabilità e correttezza che il Bene Naturale, ma anche la stessa vita sulle Dolomiti, richiede”.

Torri del Vaiolet

“L’acqua è un elemento costante della storia delle Dolomiti, presente nei processi di formazione delle rocce, nella loro evoluzione diagenetica, nella modellazione dei complessi carbonatici e delle limitrofe vallate fino ai giorni nostri, ove permane un suo ruolo importante nel rinnovare lo ‘skyline’ di queste montagne, conosciute in tutto il mondo, che dal 2009 sono state riconosciute patrimonio dell’Umanità”, si legge sul bando di concorso che scade il 31 ottobre. E’ in questo contesto che le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado del territorio dolomitico potranno cimentarsi con piccoli progetti di ricerca scientifica, sperimentale, tecnico-scientifica o di divulgazione: geologia delle Dolomiti e del loro rapporto con l’acqua.

I progetti possono presentarsi in varie forme, compreso video, fumetto, progetti di itinerari, di monitoraggio ambientale etc. Ciò che conta è che attraverso i percorsi di attività di ricerca/divulgazione originale le giovani generazioni possano avere uno sguardo più consapevole verso il Bene (di “casa loro”) divenuto Patrimonio dell’Umanità per l’eccezionale importanza geologica (oltreché straordinaria bellezza paesaggistica) delle più importanti fasi della storia della Terra.

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A insindacabile giudizio della Commissione valutatrice saranno selezionate, in una prima fase, le 30 migliore idee ma, a monte di tutto, al Museo geologico delle Dolomiti (ha sede a Predazzo), già a dicembre 2017 si terrà una giornata di formazione per tutti gli insegnanti che vorranno aderire, con la loro classe, al bando di concorso. La scadenza per la presentazione dei progetti è il 30 aprile 2018. Entro il 15 maggio del 2018 dopo che la Commissione valuterà gli otto migliori progetti pervenuti – due per ogni territorio dolomitico (Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia) – sarà decretato il progetto vincitore e, entro la fine dell’anno scolastico, (giugno 2018) saranno assegnati i premi. Agli otto progetti selezionati sarà assegnato un rimborso delle spese sostenuto pari a 650,00 euro complessivi. La classe vincitrice sarà ospitata (entro settembre 2018) per due giorni e una notte in un rifugio delle Dolomiti che sarà individuato dalla classe stessa.

Criteri per la valutazione delle idee di progetto e dei risultati finali saranno: valore scientifico, correttezza del metodo, originalità tematica, chiarezza, fluidità e coerenza narrativa, capacità artistico-espressiva.

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