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News | ART. 3343 per una montagna accessibile

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8 agosto 2019

All’appello del campione paralimpico Oscar De Pellegrin la Fondazione Dolomiti UNESCO non poteva che rispondere, ancora una volta, presente. E’ stato presentato in Marmolada, insieme ad altri enti ed associazioni del territorio, il documento che rinforza la squadra già attiva sulle azioni per una montagna accessibile a tutti. È la naturale prosecuzione del progetto Dolomiti Accessibili, che già vede collaborare Fondazione Dolomiti UNESCO, Assi Onlus (l’associazione presieduta da De Pellegrin) e altre associazioni, per la mappatura dei percorsi accessibili ad anziani, famiglie, persone con disabilità (23 i percorsi già mappati, in parte da rivedere dopo la tempesta Vaia, oltre 40 quelli in corso di mappatura).

Naturalmente… in Marmolada

La scelta della Marmolada non è certo casuale: l’ascesa di De Pellegrin fino a Punta Rocca è servita a dimostrare la totale accessibilità degli impianti, obiettivo pianificato e raggiunto dalla Marmolada srl, il cui presidente, Mario Vascellari ha anche annunciato l’intenzione di destinare il 10% dell’incasso della giornata alla campagna lanciata dalla Fondazione Dolomiti UNESCO #SOSerrai, per la ricostruzione dei Serrai di Sottoguda, uno dei percorsi pedonali accessibili a tutti. E dal momento che i limiti non sono solo quelli oggettivi, ma anche quelli che ognuno, soggettivamente, si propone di superare, Moreno Pesce, amputato transfemorale, ha voluto affrontare insieme a una guida anche l’ascesa fino a Punta Penia.

Carta canta

Le azioni simboliche sono importanti, ma lo sono anche le “carte”, specie quando all’orizzonte ci sono eventi chiave come le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un banco di prova a brevissimo termine per le dichiarazioni d’intenti, già declinate concretamente nel documento firmato nel corso di una tavola rotonda cui hanno preso parte oltre al sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin, a Oscar De Pellegrin e al direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini, anche il presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti, la presidente dell’ANEF (Associazione Nazionale degli Esercenti Funiviari) Valeria Ghezzi, il presidente del Collegio Regionale Guide Alpine Veneto Marco Spazzini, il presidente del Collegio Regionale Maestri di Sci del Veneto Luigi Borgo. Ma adesioni sono già arrivate anche dal Soccorso Alpino, Tofana SrlDMO Belluno. Tutti hanno messo la firma sull’impegno ad abbattere le barriere architettoniche e mentali in tema di accessibilità della montagna.

Il commento del campione Oscar De Pellegrin

“Quando le Dolomiti sono state proclamate Patrimonio Mondiale” commenta Oscar De Pellegrin, “ho subito pensato che in realtà una parte dell’umanità fosse esclusa dalla possibilità di goderne appieno. Dolomiti Accessibili e Articolo 3343 servono a ribadire concretamente l’idea che tutti debbano poter avvicinarsi ai valori della montagna. Certo, in modo conforme alle proprie possibilità. Ma godere dei panorami, assaporare i profumi, osservare la fauna, sono esperienze che possono e devono essere garantite al maggior numero di persone possibile. Non penso solo ai disabili, ma anche alle famiglie con i bambini piccoli, agli anziani. Per questo abbiamo mappato i sentieri più facili e abbiamo iniziato a coinvolgere, per primi, i gestori di rifugio. Ora con la firma di questo documento abbiamo esteso l’impegno ad abbattere ogni barriera anche agli albergatori, ai gestori di impianti e a tutti coloro che svolgono un’attività legata alla montagna”.

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