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News | Muretti a secco e Dolomiti, un po’ di chiarezza

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24 gennaio 2019

La bella notizia dell’iscrizione, nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, dell'”Arte di realizzare i muretti a secco“, ha generato qualche accostamento improprio con il Patrimonio dolomitico, complice il fatto che anche alcuni territori delle province dolomitiche custodiscono esempi, antichi e recenti, di questa pregevole arte. Si tratta però, è bene sottolinearlo, di due Patrimoni differenti, non solo, come evidente, nella sostanza, ma anche nella forma.

Materiale e Immateriale

Il Comitato per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, riunito dal 26 novembre al 1 dicembre 2018 nelle isole Mauritius, ha riconosciuto l’“Arte dei muretti a secco”, rispondendo positivamente a una domanda presentata da otto paesi europei: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera. Il primo aspetto da sottolineare è che l’iscrizione riguarda il bene “immateriale” rappresentato dall’arte di realizzare i muretti a secco. “Le Dolomiti invece sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009 come Bene naturale composto da 9 sistemi che dal Brenta alle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave abbracciano un territorio condiviso da Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia”, ricorda il direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini. “Quella dei muretti a secco è un’altra storia. L’arte del costruire i muretti a secco (non i muretti in senso fisico) è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale. Alla base di questi due processi ci sono due convenzioni completamente diverse e due filosofie completamente diverse”.

Chiarite le differenze…

Fatte le dovute precisazioni è possibile anche sottolineare un tratto comune. Tra le motivazioni del riconoscimento dell’arte dei muretti a secco si legge: “Queste conoscenze pratiche vengono conservate e tramandate nelle comunità rurali, in cui hanno radici profonde, e tra i professionisti del settore edile […] Queste costruzioni dimostrano l’armoniosa relazione tra gli uomini e la natura e allo stesso tempo rivestono un ruolo vitale per prevenire le frane, le inondazioni e le valanghe, ma anche per combattere l’erosione del suolo e la desertificazione”. La relazione armoniosa tra uomo e natura, la cura del territorio e del paesaggio, di cui l’arte di realizzare muretti a secco è un’espressione, rappresentano i valori “faro” per la gestione dell’intero, complesso, Patrimonio delle Dolomiti.

Ph. Intangible Cultural Heritage

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