
Io Vivo Qui. Territorio, paesaggio, comunità.
Sono numeri davvero significativi quelli che caratterizzano da 14 anni il progetto «Io vivo qui – territorio, paesaggio, comunità». Un viaggio che proseguirà nei prossimi anni, favorendo anche il gemellaggio tra studenti bellunesi e friulani.
Il conto complessivo degli studenti delle oltre 300 classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, che in questi anni hanno aderito all’iniziativa riflettendo, studiando e lavorando, con la guida dei loro insegnanti, su vari aspetti del proprio territorio, raggiunge le diverse migliaia. Il progetto, sviluppato nell’ambito della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO, è nato nella Provincia Autonoma di Trento attraverso tsm|step – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e si è quindi diffuso, su iniziativa della Fondazione, in altri territori: in provincia di Belluno, dove ha trovato la collaborazione di vari partner tra cui la Fondazione Giovanni Angelini, che ne ha gestito le ultime otto edizioni in collaborazione con il locale Ufficio Scolastico, e in Friuli Venezia Giulia, grazie alla Regione e al Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.
Lo scopo è promuovere la conoscenza di un territorio riconosciuto come Patrimonio Mondiale e di favorire in questo modo la maturazione di un senso di cittadinanza, di responsabilità e di consapevolezza nei bambini e nei ragazzi. Tutti i lavori realizzati dall’anno scolastico 2011/2012 ad oggi sono disponibili qui. Sfogliare le pubblicazioni è un’esperienza estremamente interessante, considerata la vastità degli approfondimenti culturali, antropologici, sociali, economici, paesaggistici proposti dagli studenti.
I docenti del bellunese che hanno aderito in quest’anno scolastico si sono incontrati il 5 marzo scorso nella sede della Provincia di Belluno per un momento formativo organizzato dalla Fondazione Giovanni Angelini. Erano presenti i referenti territoriali della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Provincia di Belluno e delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, insieme al prof. Andrea Guaran, docente dell’Università degli Studi di Udine e referente della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO. «Sono state illustrate le valenze educative del percorso di avvicinamento e approfondimento alle Dolomiti Patrimonio Mondiale – commenta Guaran -. In particolare, è stato posto l’accento sulla condizione di privilegio e allo stesso tempo sulla responsabilità di essere cittadini delle zone riconosciute a scala universale, e per questa ragione inserite dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il confronto con i docenti ha riguardato anche l’idea di avviare solidi percorsi di gemellaggio tra gli insegnanti e le relative classi delle aree montane bellunesi e friulane, che interessano direttamente ben quattro Sistemi del Sito delle Dolomiti».
Insomma, il progetto prosegue e punta a valorizzare ancora di più l’importanza del bene comune delle Dolomiti in chiave di cittadinanza, favorendo l’incontro tra territori diversi e uniti dallo stesso privilegio e dalla stessa responsabilità.
Questa attività è inserita nel progetto “Capacity building. Rafforzare il capitale sociale e territoriale del Sito Dolomiti Patrimonio Mondiale (WHS) per uno sviluppo duraturo e sostenibile delle Comunità locali”, realizzato con il contributo del Fondo Comuni confinanti.