Prudenza e consapevolezza d’inverno

Se da un lato si avvicina a grandi passi la primavera astronomica, la stagione invernale, per quanto riguarda sia lo sci che l’escursionismo sulla neve, avrà una coda significativa che rende più che mai opportuno un ulteriore richiamo alla prudenza e alla consapevolezza nel frequentare gli ambienti impervi d’inverno.

Le Pale di San Martino con il Rifugio Rosetta nello scatto di Alberto Perer

INFÓRMATI… SU COME INFORMARTI!

Il primo passo per vivere l’ambiente montano nel modo corretto è quello che, con un gioco di parole, potremmo definire «essere informati su come informarsi». Motori di ricerca, video-tutorial, social network, IA, rendono estremamente fluido il reperimento di informazioni che riguardano la consultazione dei bollettini meteo e neve/valanghe, l’attrezzatura adatta, la pianificazione dell’escursione, la ponderazione delle proprie capacità, le procedure per allertare i soccorsi in caso di necessità. Per evitare ambiguità e informazioni scorrette (o solo parzialmente corrette), è ancora più opportuno, dunque, puntare su un linguaggio comune, almeno tra tutti gli enti che di montagna e di soccorso si occupano quotidianamente, come è stato fatto in Trentino con il progetto «Prudenza in montagna» e in provincia di Belluno con il progetto «Montagna consapevole».

«MONTAGNA CONSAPEVOLE» E «PRUDENZA IN MONTAGNA»

Nella scorsa primavera la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, con il supporto della Provincia di Belluno, di AGRAV, dell’AULSS 1 Dolomiti, del CAI Veneto, della Fondazione Dolomiti UNESCO, delle Guide Alpine del Veneto e del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto Delegazione Dolomiti Bellunesi, ha dato vita al progetto «Montagna consapevole», nato all’interno della Rete per la promozione del turismo sostenibile della Fondazione Dolomiti UNESCO, coordinata dalla Provincia di Belluno. Sul portale della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi sono disponibili non solo le 11 regole base per l’escursionismo invernale, ma anche i dettagli per pianificare, leggere i bollettini, scegliere l’attrezzatura, informarsi presso gli enti competenti e le strutture d’appoggio, per ogni tipo di esperienza: dalla ciaspolata al fuoripista, dallo sci alpinismo fino all’arrampicata su ghiaccio.

A ispirare l’iniziativa bellunese, quanto avviato nel 2022 grazie alla sinergia tra Trentino Marketing, Fondazione Dolomiti UNESCO, Associazione Rifugi del Trentino, S.A.T. (Società Alpinistica Tridentina), Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, Collegio delle Guide Alpine, Collegio Provinciale Maestri di Sci del Trentino e Forze dell’Ordine. Oltre ai decaloghi e alle giornate dedicate, il progetto prevede anche la possibilità, per gli operatori del settore, di scaricare immagini e infografiche per ogni singola attività in ambiente, in modo da favorire ancora di più la diffusione di una cultura della prudenza (non della sicurezza, perché lo ricordiamo, in montagna il rischio zero non esiste) basata su un linguaggio chiaro e condiviso.