Soci Fondatori

News | Adamello Brenta: si lavora alla carta geomorfologica

dolomiti-di-brenta_Ph.AlessandroGruzza World Heritage
30 Marzo 2022

Provincia Autonoma di Trento, Parco Naturale Adamello Brenta – UNESCO Global Geopark e Fondazione Dolomiti UNESCO hanno sottoscritto l’intesa che porterà alla realizzazione della carta geomorfologica del Parco e alla sua divulgazione. Si tratta di uno strumento che consente la rappresentazione delle forme del rilievo terrestre con un alto livello di precisione dimensionale e che offre una vasta gamma di informazioni geomorfologiche utili all’idraulica, alle scienze forestali, all’agronomia, all’ingegneria ambientale, all’architettura, all’ecologia del paesaggio. E anche, non da ultimo, alla divulgazione dei valori che hanno consentito al Parco di ottenere un doppio riconoscimento UNESCO: l’inserimento nella lista mondiale dei geoparchi e il riconoscimento delle Dolomiti di Brenta come uno dei nove Sistemi che formano il Patrimonio Mondiale iscritto nella World Heritage List. A coordinare il progetto il prof. Roberto Seppi, docente di Geomorfologia, Geografia Fisica e Cartografia all’Università di Pavia.

Prof. Seppi, iniziamo dall'”abc”: che cos’è una carta geomorfologica?

«Si tratta di un documento cartografico che consente di “leggere” l’aspetto fisico del paesaggio e capire come si sono originate e come sono cambiate nel tempo le forme che lo caratterizzano. È un documento per certi aspetti “tecnico”, ma che può essere semplificato e adattato per poter essere utilizzato da tutti. Ad esempio, se in un paesaggio di montagna è presente un accumulo di grandi massi con una determinata geometria, la carta geomorfologica può raccontare quale processo lo ha originato (un ghiacciaio oppure una frana), se tale processo è ancora attivo e quando quella forma è stata generata».

Dunque non si tratta di uno strumento utile solo a chi si occupa, ad esempio, di difesa del suolo…

«È uno strumento fondamentale per la pianificazione e la gestione di un territorio, ma anche per la sua valorizzazione in senso divulgativo e didattico. Non dimentichiamo che la carta geomorfologica consente di capire come è cambiato (e come potrebbe cambiare) il paesaggio in relazione ai cambiamenti del clima».

In che modo?

«Faccio solo un esempio: in un territorio di montagna come quello del Geopark, in relazione ai cambiamenti climatici i ghiacciai stanno cambiando ad un ritmo rapidissimo. La carta geomorfologica è in grado di fornire gli elementi per comprendere come e quanto i ghiacciai si stiano riducendo e quali segni abbiano lasciato sul paesaggio questi cambiamenti».

Dovrebbe essere diventare una buona pratica da seguire, anche in altri territori. Puntare su questo strumento, per il Parco Naturale Adamello Brenta UNESCO Global Geopark, significa guardare avanti…

«La carta geomorfologica fornisce una indispensabile base di conoscenza del territorio e un simile documento non esisteva per tutta l’area protetta del Geopark. Un territorio di montagna come quello del Geopark è soggetto ad una rapida trasformazione dovuta ai cambiamenti climatici ed è quindi importante capire come le forme del paesaggio, che non sono elementi “statici”, possono evolvere. Il parco, inoltre, si è voluto dotare di uno strumento di pianificazione, che consentisse, ad esempio, di capire con immediatezza quali aree sono soggette a possibili rischi naturali per i visitatori. Infine, questo tipo di cartografia può essere facilmente “tradotto” in termini divulgativi per un uso “smart” da parte dei visitatori, anche utilizzando i più moderni strumenti tecnologici».

Vedremo quindi gli escursionisti passeggiare per il Parco consultando la carta geomorfologica?

«Sì, con gli opportuni adattamenti e una relativa semplificazione, la carta geomorfologica può essere consultata dai frequentatori dell’area protetta, ad esempio per “leggere” le forme del paesaggio lungo un itinerario guidato o per conoscere meglio un sito di particolare rilevanza paesaggistica».

Le Dolomiti sono state iscritte nell’elenco del Patrimonio Mondiale per il loro valore geologico e paesaggistico. Iniziative come questa (o come la promozione del Dolomites World Heritage Geotrail), possono diventare quindi l’occasione per accrescere la consapevolezza geologica negli escursionisti, spesso un po’ sacrificata rispetto a quella paesaggistica?

«Certamente, io ne sono convinto. Molto spesso, gli aspetti legati al mondo “non vivente” di un’area protetta sono meno considerati rispetto, ad esempio, alla fauna o al patrimonio vegetale. Conoscere la geologia e capire come le forme del paesaggio si sono evolute nel tempo sono aspetti fondamentali per comprendere e apprezzare un territorio e meritano attenzione e cura. Si tratta solo di farne comprendere il fascino».

Sembra un percorso estremamente complesso: quanto ci vorrà per avere tra le mani (o sui nostri device) la carta geomorfologica?

«Il progetto sarà realizzato nell’arco di tre anni e richiederà sia lavoro a tavolino che direttamente sul terreno. Il tutto sarà realizzato utilizzando moderni strumenti di mappatura digitale in ambiente GIS e i più recenti dati territoriali di base come ortofoto digitali e modelli digitali del terreno. Oltre alle professionalità presenti nel mio dipartimento (Università di Pavia), ci si avvarrà del supporto di importanti enti come il Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento e la Fondazione Dolomiti UNESCO. Per il momento stiamo lavorando in due persone, ma in corso d’opera si potranno aggiungere altri contributi»

Ph. Alessandro Gruzza

Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Il Sito utilizza cookie di prima parte, di sessione e persistenti, per fornirti i nostri servizi. Questi contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Il Sito utilizza inoltre cookie analitici di terza parte di Google Analytics per raccogliere informazioni sull’utilizzo del Sito da parte degli utenti (numero di visitatori, pagine visitate, tempo di permanenza sul sito ecc.). Gli indirizzi IP degli utenti sono raccolti e trattati in forma anonima e le impostazioni del servizio non prevedono la condivisione dei dati con Google. Per maggiori dettagli e informazioni è possibile visitare la pagina del fornitore https://support.google.com/analytics/answer/1011397. Puoi disabilitare in ogni caso i cookie di Google Analytics scaricando uno specifico plug-in del browser reperibile qui: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout.

Prima parte2

cm_cookie_dolomiti-patrimonio-mondiale-unesco

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore