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News | #DOLOMITI2040, riflessioni e idee di chi le Dolomiti le abita

Evento
21 Luglio 2015

Nei mesi di maggio e giugno la Fondazione ha incontrato centinaia di persone nel corso di 11 incontri partecipativi denominati #DOLOMITI2040.

Il principale compito della Fondazione Dolomiti UNESCO per il prossimo biennio è definire la Strategia Complessiva di Gestione del Bene Dolomiti UNESCO e quella per il Turismo Sostenibile. Le Strategie saranno la sintesi di una serie di studi e rilevazioni che la Fondazione ha già realizzato in questi anni: approfondimenti sul turismo sostenibile, sulla gestione integrata del paesaggio dolomitico, sulla mobilità…
Oltre agli studi, che forniscono un’analisi della realtà dolomitica indipendentemente dai confini amministrativi provinciali e regionali, nei mesi di maggio e giugno 2015 la Fondazione ha coinvolto chi le Dolomiti le abita quotidianamente per raccogliere idee e proposte per le Dolomiti del domani. Nel corso di 11 appuntamenti la Fondazione ha ascoltato le idee e le riflessioni di circa 500 persone, distribuite su tutto il territorio cui appartiene il Bene UNESCO. I risultati raccolti costituiranno un ulteriore prezioso elemento di documentazione per la stesura della Strategia Complessiva di Gestione del Bene e quella del Turismo Sostenibile.

Gli incontri sono stati distribuiti e organizzati in modo tale da coinvolgere tutti e nove i Sistemi che compongono il Bene Dolomiti UNESCO. Da Cimolais (PN) a Lozzo di Cadore (BL), Cortina d’Ampezzo (BL), Selva di Cadore (BL), Vigo di Fassa (TN), Badia (BZ), Montagne (TN), Nova Levante (BZ), Tonadico (TN), Pedavena (BL), concludendo il percorso al Rifugio Serauta in Marmolada.
Sono stati invitati a partecipare tutti gli abitanti delle Dolomiti, e in particolare i portatori d’interesse del territorio quali: amministratori, associazioni ambientaliste, operatori turistici, imprenditori, rifugisti, agricoltori…
Durante ciascun incontro i partecipanti, guidati dai moderatori, hanno contribuito a quattro discussioni tematiche dedicate al turismo sostenibile, allo sviluppo socio-economico, alle costruzione di relazioni, alla conservazione attiva. Il processo partecipativo è stato  gestito con la tecnica del World Cafè – quattro tavoli di discussione tematici, in ciascuno dei quali si veniva a creare un confronto propositivo grazie alla presenza dei moderatori.

Ai quattro angoli delle Dolomiti sono emerse differenze e punti in comune, problemi e aspirazioni. Si è parlato del ruolo dei Parchi naturali e dell’equilibrio tra conservazione e sviluppo-economico del territorio, di formazione e cultura della montagna, di creare un confronto continuo fra i territori interessati dal riconoscimento UNESCO, di de-stagionalizzazione e gestione dei flussi nonché di agricoltura in quota e di sperimentare nuove forme di gestione condivisa delle Dolomiti…
Il processo partecipativo #DOLOMITI2040 ha chiesto proprio agli abitanti delle Dolomiti di ragionare assieme sulle sfide che attendono la loro montagna nei prossimi anni e di come si vorrebbe vivere nelle Dolomiti del 2040.

L’ultimo incontro si è svolto il 19 giugno in Marmolada. Ora la Fondazione sta catalogando e rielaborando le proposte pervenute. Verrà quindi redatto un documento che sarà presentato pubblicamente nella mattina di sabato 29 agosto ad Auronzo nell’ambito del Dolomites UNESCO LabFest. Il documento sarà inoltre inviato a tutti i partecipanti al processo partecipativo #DOLOMITI2040 e consegnato ad UNESCO insieme alla Strategia Complessiva di Gestione e a quella sul Turismo Sostenibile.

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