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Eventi | Il mutare dell’eternità

il-mutare-dell-eternità 10 years
16 novembre 2019

IL MUTARE DELL’ETERNITÀ
immagini di LUCA CHISTÈ e TERRI MAFFEI GUERET

Inaugurazione della mostra e incontro con gli autori sabato 16 novembre 2019 ore 17.30

La mostra sarà visitabile a Palazzo Roccabruna a Trento dal 21 novembre 2019 al 04 gennaio 2020 nei seguenti orari: martedì e mercoledì: 8.30 – 12.00 | 14.00 – 17.00; giovedì e venerdì: 8.30 – 12.00 | 14.00 – 20.00; sabato: 17.00 – 20.00.

La mostra è frutto della collaborazione fra Trentino Marketing e Trento Film Festival ed è inserita nella rete degli eventi per i 10 anni di Dolomiti UNESCO.

Il mutare dell’eternità

Questo progetto è nato grazie ad un’intuizione condivisa dagli autori, Luca Chistè, sociologo e fotografo e Terri Maffei Gueret, creativa e grafica, figlia della Guida Alpina Clemente Maffei Gueret e si basa su una serie di immagini (oltre 3.000 scatti) ottenute posizionando una fotocamera a Madonna di Campiglio, su un terrazzo prospiciente le Dolomiti di Brenta, con una porzione di visuale compresa fra cima Sella (bocca di Tuckett) e cima Tosa, con visibilità sul rifugio Brentei e Bocca di Brenta.

Terri Maffei Gueret, per tredici mesi, ha potuto scattare, con attenta e costante presenza, le immagini che compongono il tessuto dell’ opera, così come proposta al pubblico, grazie alle attrezzatture poste in opere dal fotografo Luca Chistè. Gli scatti per le riprese sono stati registrati in formato NEF/RAW da una Nikon DF, posizionata su un treppiedi per tutto il periodo del progetto, con automatismo a priorità di diaframma e obiettivo a focale fissa, 50mm f/2.0, preimpostato sul diaframma a f/8,0 e con una messa a fuoco selettiva operata sul medesimo punto di ripresa. Sono stati quindi selezionati con un accurato lavoro di editing, post-prodotti, interpretati e infine stampati, con tecnica fineart su carta Hahnemühle Silk Baryta da 310 gsm – 100 % a-cellulosa, da Luca Chistè.

Dal punto di vista concettuale il progetto mette in relazione due distinte scale temporali: quella eterna – da cui il titolo della rassegna – mutevole nell’apparenza, ma immutabile nella sostanza, della natura; quella limitata ed effimera, dell’espe- rienza umana.

E’ in questa relazione temporale, che metaforicamente rinvia a due possibili cicli di vita, posti su scale dimensionali diame- tralmente opposte, ma che interagiscono costantemente, che va rinvenuta la chiave di lettura di questo progetto fotografico. Questo ininterrotto dialogo, al centro di straordinarie riflessioni letterarie ed esistenzialistiche, beneficia dell’operosità della natura che, nella medesima porzione di spazio delle montagne dolomitiche, offre di sé una manifestazione di inesauribile bellezza; sensibile alle ore del giorno e della notte e mutevole nelle sue imprevedibili e cangianti manifestazioni.

Le luci, le atmosfere, i colori, il rapporto fra il cielo e la terra, variano talmente tanto, che questa sorprendente trasforma- zione, stemperata nelle migliaia di immagini raccolte, finisce con il rivelarsi, facendoci riflettere sul senso delle cose e della natura, una straordinaria magia della visione.

Una natura ciclicamente mutevole nell’apparenza, ma immutabile ed eterna nella sostanza, se rapportata alla vita di un essere umano, la quale, con scarsa attenzione ai nostri limiti e con un probabile equivoco di fondo, pensiamo possa essere “immortale”, tanto quanto il pianeta che ci ospita.

Per accompagnare la visione delle immagini, Terri Maffei Gueret ha cercato e raccolto alcuni aforismi a tema, nonché propo- sto alcuni testi estratti dalla lettura di libri di grandi Alpinisti, giacché l’interazione tra immagine e parola ci aiuta a riflettere ancor più sul rapporto fra l’uomo e la natura.

Come diceva Henry David Thoreau: “La percezione della bellezza è un test morale”.

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