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Eventi | La Voce delle Dolomiti

Invito_La_Voce_delle_Dolomiti 10 years
30 aprile 2019

“Ho trovato nella percezione della bellezza la chiave per comunicare profondamente con Madre Natura e l’ambizioso mezzo per trasmettere e condividere i messaggi che costantemente ci dà. Camminando a passi lenti e a cuore aperto, ho imparato ad ascoltarne la voce e la macchina fotografica è diventata il taccuino con cui registrare attimi ed emozioni, in un dialogo privilegiato che ogni volta si rinnova”

Alessandro Gruzza

“La Voce delle Dolomiti” è il dialogo tra la straordinaria bellezza del paesaggio dolomitico e un fotografo in ascolto dei suoi messaggi preziosi. 60 fotografie delle Dolomiti interpretate da Alessandro Gruzza sono esposte dal 19 aprile al primo settembre 2019 presso il Palazzo delle Albere in via Roberto da Sanseverino a Trento.

La mostra s’inserisce all’intero del programma del Trento Film Festival 2019 ed è realizzata grazie alla collaborazione fra Fondazione Dolomiti UNESCO, Trentino Marketing e Provincia Autonoma di Trento.

Inaugurazione e orari d’apertura della mostra

L’inaugurazione della mostra ‘La Voce delle Dolomiti’ è in programma martedì 30 aprile ore 18.30.

La mostra è visitabile da martedì a venerdì 10.00 – 18.00, sabato domenica 10.00 – 19.00. Chiusa il lunedì. Periodo di apertura della mostra 19 aprile – primo settembre 2019.

“La Voce delle Dolomiti”, la mostra

Le foto di Alessandro Gruzza non solo ci proiettano nell’anima del Patrimonio ma ci spingono ad una presa di coscienza sempre più urgente e non più procrastinabile: il dovere non solo di conservare quell’aspetto così attraente, così magico che da sempre attira lo sguardo ammirato e stupito del visitatore, ma anche quello di far sì che le Dolomiti restino uno spazio di vita, attivo e orientato ad una sostenibilità duratura.

Riuscire a conservare per chi ci vive e trasmettere a coloro che vi trascorrono qualche giorno, lo stupore e il fascino che quelle cime, quelle valli, quei pascoli, quelle nevi hanno esercitato sull’uomo. Riuscire insomma a risentire, evocati dai suoni e dalle immagini che ci offre la natura, le voci dei tanti miti creati dall’immaginario delle popolazioni che con tenace pazienza hanno saputo creare e interpretare quel paesaggio così unico.

Immagini, quelle di Gruzza che evocano suoni, fotografie che non ci trasmettono solo luci, ora accecanti, ora fioche, ora accese come quelle dei tramonti, ma che evocano voci lontane che ci comunicano insieme una fascinazione e un monito: il fascino del sublime e il monito di non tradire un patrimonio unico e irripetibile.

Ph. Alessandro Gruzza

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