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Eventi | Scavi archeologici

Museo
24 luglio 2020

Venerdì 24 luglio
alle ore 14.15 a Prà Comun di Passo Giau

SCAVI ARCHEOLOGICI APERTI AL PUBBLICO

In questi giorni sono riprese le ricerche archeologiche presso l’area di Prà Comun di Passo Giau, che si protrarranno fino al 29 luglio, dirette dall’Università di Ferrara in collaborazione con l’Università di Trento. Le indagini si svolgono sotto un masso roccioso e stanno portando alla luce le tracce di un accampamento di cacciatori mesolitici (la stessa epoca di Mondeval de Sora), caratterizzato da ottime condizioni di conservazione. Inoltre sono presenti nello stesso deposito testimonianze di frequentazioni altomedievali, legate allo sfruttamento dell’area da parte di pastori.

Tramedistoria, gestione del museo V. Cazzetta, in collaborazione con l’Università di Ferrara e gli enti locali, tra cui i proprietari del sito (Regole di S. Vito), ha organizzato una giornata apertura al pubblico degli scavi per venerdì 24 luglio alle ore 14.30. Il ritrovo presso Prà Comun alle 14.15.

Info e pronotazione

Per info contattare il numero 3294757082 (dal lunedì al mercoledì) o il numero 0437.52.10.68 (dal giovedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30).

Sinergie per la valorizzazione
del sito di Mondeval de Sora

Continua la collaborazione tra l’Università di Ferrara, la gestione del Museo Vittorino Cazzetta – Associazione Tramedistoria –, le Regole di S. Vito, i Comuni di S. Vito e Selva di Cadore, gli Amici del Museo di Selva e l’Union dei Ladin d’Oltreciusa.

A seguito di un incontro nell’autunno del 2019 tra gli enti sopracitati domenica 19 luglio 2020 si è potuto posizionare un pannello illustrativo sul sito di Mondeval de Sora, il cui testo è stato curato dalla prof.ssa Federica Fontana e dal dott. Davide Visentin dell’Università di Ferrara e finanziato dall’Associazione Tramedistoria. Alla posa in opera del pannello hanno contribuito i “padroni di casa”, le Regole di S. Vito (il presidente Uscente Amedeo de Sandre, Gianluigi De Sandre e Daniele Lucia Petito a nome dell’Union Ladina), oltre all’Associazione Tramedistoria e all’Università di Ferrara. Presente anche il prof. Fabio Cavulli dell’Università di Trento. Si ringrazia anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il permesso accordato e la collaborazione.

La posa in opera del pannello e la pulizia del sito vanno ad aggiungere un tassello fondamentale alla valorizzazione, anche in chiave culturale, dell’Alta via Nr. 1, che lambisce l’insediamento mesolitico, in cui è stata rinvenuta la sepoltura di Valmo – l’Uomo di Mondeval, risalente a 8000 anni fa.

Si ricorda che il Museo Vittorino Cazzetta, nel quale è conservata la sepoltura di Valmo – Uomo di Mondeval è aperto dal giovedì alla domenica.

Per info www.museoselvadicadore.it

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