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30 settembre 2017

Appuntamento a Bolzano nella Sala dell’Antico Municipio – in Via Portici 30 – sabato 30 settembre ore 11.00 per la presentazione del libro “Dolomiti. Un’avventura sospesa tra sogni e realtà” di Giuliano Dal Mas. L’autore dialoga con il giornalista Rosario Fichera. Introduce l’incontro Maurizio Veronese, Responsabile Commissione Cultura CAI sezione Bolzano.

Il libro: “Dolomiti. Un’avventura sospesa tra sogni e realtà”

Questa guida presenta 26 itinerari alla scoperta di percorsi magici e poco frequentati in Dolomiti: Schiara, Monti del Sole, Alpi Feltrine, Catena del Visentin, Massiccio del Grappa, San Sebastiano, Pale di San Martino, Civetta, Pelmo, Spiz de Mezzodì, Bosconero, Duranno, Biviera, Monte Tudaio, Dolomiti Pesarine e Alpi Carniche.

L’autore: Giuliano Dal Mas

Giuliano Dal Mas nasce nel 1945 a Belluno. Adolescente, emigra in Argentina per 5 anni. Laureato in Scienze Politriche, svolge servizio di Segretario Comunale nell’Agordino per oltre 30 anni. Appassionato di giornalismo, cultura e storia locale, poesia ed arte, musica classica, montagna e fotografia. È socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM). Tra le varie pubblicazioni: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (1977 e 1987), Come nasce un Parco (2007), Dolomiti dell’Agordino (1990 e 2004), Dolomiti della Val Belluna (2003), Giovanni De Min 1786-1859, il grande frescante dell’800 (1992 e 2009), Pietro Paoletti 1801-1847 (1999), Una Comunità e le sue bandiere (2002), Bellunesi nella storia di Bariloche 2006), La conca agordina cuore delle Dolomiti (2007 e 2008), Dolomiti insolite (2008 e 2010), Dolomiti insolite 2 (2010), La montagna dietro l’angolo (2011), Incontri. Ritratti, volti, storie di Bellunesi (2011 e 2012), Dolomiti insolite 3 (2012), ecc.

Trento Film Festival: l’edizione autunnale di Bolzano

Ritagliare un nuovo ruolo per la montagna, farne attraverso il cinema un veicolo di nuovi valori tra gli uomini. É questo il messaggio che, negli anni ‘50 mentre tutto il paese era impegnato a risollevarsi e a dimenticare gli orrori di una lunga guerra, a Trento trovò subito accoglienza e attenzione.

Nel dialogo che ha sempre contraddistinto il rapporto tra le amministrazioni di Trento e Bolzano il Festival si è inserito a partire dagli anni ‘90, fondamentalmente attorno ad una comune visione rispetto ai rispettivi territori, con le loro molteplicità e diversità, il loro valore aggiunto in definitiva.
Due capitali alpine unite nel nome della cultura della montagna e che insieme sono capaci di proiettarsi oltre i confini regionali, nella dimensione di un’Euregione, che include anche Innsbruck, incentrata sulla cultura delle montagne e dei loro territori.

Il Comune di Bolzano si è aggiunto dal 1998 come socio storico ai due soci fondatori del Trento Film Festival, Il Club Alpino Italiano e il Comune di Trento. Già dalla metà degli anni ‘90 la città di Bolzano era diventata una vetrina privilegiata della rassegna trentina ospitando la prima proiezione delle opere vincitrici al di fuori del Trento Film Festival.
Dal 1998 l’alleanza tra queste capitali alpine, nonché “Porta delle Dolomiti”, si è ufficializzata e Bolzano è divenuta la sede dell’edizione autunnale della rassegna, che nel salotto di Piazza Walther ripropone la Rassegna dell’editoria MontagnaLibri oltre ad una serie di mostre fotografiche, serate alpinistiche, incontri letterari, reading e naturalmente proiezioni. Tra gli appuntamenti che si tengono a Bolzano ultimo in ordine di tempo è il Forum QuoCLIMBis? in collaborazione con il Messner Mountain Museum. Si tratta di una nuova formula di incontro tra alpinisti che grazie allo stimolo di Reinhold Messner e alla sua guida annualmente si confrontano su temi specifici dell’alpinismo.

Programma 65. TFF a Bolzano

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