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News | I Musei delle Dolomiti e la mobilità di ieri e di oggi: ecco la mappa interattiva di #beyondthepass

Ricerca e Formazione
24 Marzo 2020

Le Dolomiti si accendono di hashtag!

OLTRE IL PASSO:

ECCO LA MAPPA INTERATTIVA #BEYONDTHEPASS

I Musei dolomitici rispondono all’appello #laculturanonsiferma e #iorestoacasa continuando a raccontare il proprio patrimonio sui social network.

Con già 180 storie e 400 risorse digitali continua la campagna #DolomitesMuseum promossa dal progetto ‘Musei delle Dolomiti’ della Fondazione Dolomiti UNESCO dal 24 febbraio al 12 aprile. La mobilità in montagna è stata protagonista della seconda settimana della campagna: un invito a viaggiare con la mente, in un passato in cui gli spostamenti erano dettati da ragioni di sopravvivenza, la stessa che oggi ci impone di non muoverci per il bene della collettività.

Scopri tutti i contenuti nella mappa interattiva e nella galleria Pinterest di Museo DOLOM.IT!

In questa settimana abbiamo scoperto che #beyondthepass sono….

… vie di collegamento create dall’uomo

Dalle mulattiere e i troi dei contadini, che permettevano il transito del bestiame, alle carrozzabili costruite dalle Regole e dai Comuni, fino alle vere e proprie strade extraurbane che collegavano paesi e vallate, aprendo la via allo sviluppo turistico.

… mezzi di attraversamento…alternativi!

Dai carri per il fieno alle cave e alle liode per il trasporto dei tronchi durante l’inverno; dagli animali, che ancora oggi permettono lo scambio di provviste tra un rifugio e l’altro, fino alle zattere, che solcavano una via d’acqua importantissima per il collegamento con la pianura: il Piave!

… ambulanti instancabili, che sfidavano le cime con la loro bottega sulle spalle.

Seggiolai, calzolai, arrotini, ombrellai, spazzacamini, ciabattini, venditori di stampe popolari, ma anche muratori, pittori e decoratori: scoprite la loro storia insieme al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, nel Museo Etnografico di Seravella, nel Museo Ladin di Fascia.

… luoghi di sosta e riposo
Sin dai tempi di Ötzi, i passi sono stati luoghi di sosta privilegiati: dai ripari naturali come il ‘Giogo di Tisa’ fino a veri e propri ospizi, come quello in cima al Passo San Pellegrino: esplorali con il Museo Archeologico dell’Alto Adige e il Museo Albino Luciani.

… occasioni di incontro e… scontro!

I passi montani sono stati oggetto di contesa in tempo di guerra, ma anche importanti punti di confluenza di persone, merci, idee e conoscenze. Conosci la storia della Muraglia del Giau? E quella di Passo delle Erbe e Forcella Croce?

… strumenti per vedere… oltre!

Per la loro posizione a confine tra terra e cielo, i passi hanno sempre incontrato il desiderio dell’uomo di andare oltre i propri limiti e guardare lontano. Ce lo ricordano le fortificazioni erette in posizioni strategiche, come il Castello di Andraz, che permettevano di controllare intere vallate. E ce lo ricordano i camminatori e gli alpinisti, di ieri e di oggi, nella loro spinta verso la cima.

Un passo dopo l’altro, scoprirete la vera natura dei confini: ciò che divide, può nello stesso tempo unire. Qualsiasi barriera, fisica o mentale, può diventare anche un luogo di passaggio, un limite da oltrepassare per scoprire altri orizzonti, altri luoghi e altre culture.

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