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News | La RAI racconta le Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

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24 gennaio 2019

È disponibile su RaiPlay la puntata della serie realizzata dalla RAI sui “Siti italiani del Patrimonio Mondiale”, dedicata ai Patrimoni Naturali e dunque anche alle Dolomiti. Con immagini spettacolari e una narrazione documentata e coinvolgente, frutto di un puntuale lavoro condotto sul territorio, il filmato accompagna lo spettatore attraverso i Siti Naturali italiani della Lista del Patrimonio Mondiale: Monte San Giorgio, le Dolomiti, le Isole Eolie, il Monte Etna, e le Faggete vetuste. Sono solo 5 i siti italiani naturali nella Lista del Patrimonio Mondiale , mentre sono 49 quelli culturali.

Siti Naturali: “pochi ma buoni”

Una sproporzione, come spiega in apertura di puntata il direttore del programma del Patrimonio Mondiale dell’IUCN, Tim Badman, dovuta al fatto che le aree che detengono il maggior numero di siti culturali (ovvero l’Europa Occidentale) sono anche quelle maggiormente antropizzate. Badman aggiunge anche che l’Italia ha chiesto e ottenuto, nei primi anni dopo la sigla della convenzione, solo il riconoscimento di Beni culturali. L’ingresso nella lista del Patrimonio Mondiale di un Bene naturale vasto e complesso come quello delle Dolomiti assume quindi ancora più valore e certifica la volontà del Paese di tutelare il suo straordinario ambiente.

Nel corso della puntata si alternano le voci del consulente scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO, Cesare Micheletti, del prof. Piero Gianolla, geologo dell’Università di Ferrara e del direttore della Fondazione Marcella Morandini.

In ottima compagnia

Il documentario RAI consente anche di conoscere gli altri siti naturali italiani che condividono con le Dolomiti l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: il Monte San Giorgio è un sito transfrontaliero condiviso da Italia e Svizzera, e grazie ai numerosi fossili del Triassico fornisce uno spaccato di come fosse la vita sulla Terra 240 milioni di anni fa; le antiche faggete primordiali che custodiscono da secoli i segni di una natura incontaminata, diffuse in varie regioni europee e distribuite in Italia tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Sasso Fratino, Monte Raschio, Foresta Umbra, Cozzo Ferriero e Monte Cimino; e poi lo straordinario paesaggio vulcanico delle Isole Eolie e del Monte Etna, che come le Dolomiti rappresentano una Facoltà di Geologia a cielo aperto.

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