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News | La “Casa Armonica” con il legno della Val Visdende: 1 novembre a Dosoledo

ri-ambientiamoci-casa-armonica-comelico-val-visdende Evento
31 ottobre 2019

Ri-Ambientiamoci presenta la “Casa Armonica”:
con gli schianti di Vaia in Val Visdende sarà costruito
uno studio di registrazione

Sarà presentato venerdì 1 novembre alle 20.45 al Museo Algudnei di Dosoledo (Comelico Superiore) il progetto della “Casa Armonica” che verrà realizzato in Val Visdende con il legno degli schianti della tempesta Vaia; la nuova struttura rappresenta la seconda iniziativa di Ri-ambientiamoci (scopri la prima iniziativa), il progetto nato dalla collaborazione tra Lassù Società Cooperativa, la Flai Cgil di Belluno, la Regola di Dosoledo, la Regola di Casada e il Gruppo di ricerche culturali Algudnei, con il finanziamento del CAAF CGIL Nordest.

La struttura

All’interno della “Casa Armonica”, al cospetto del Peralba e immerso nei boschi della Val Visdende, troverà spazio uno studio di registrazione per acquisire, mixare ed editare il “bel suono”: l’edificio in legno sarà costruito utilizzando parte delle piante abbattute un anno fa dalla potenza distruttiva della tempesta VAIA, a memoria di quanto accaduto e principio di rigenerazione attraverso nuove attività e percorsi che ripensino l’utilizzo del legno.

Il “bel suono” può essere prodotto solo grazie all’abilità di grandi musicisti capaci di suonare strumenti musicali di altissima qualità. Una qualità che dipende dalla bravura con cui il produttore ha saputo dare forma alla cassa armonica, il cuore di uno strumento musicale, scegliendo sapientemente e modellando il “legno di risonanza”, che solo alcune piante di abete rosso, nate e cresciute in certi boschi, sanno produrre. Uno di quei boschi è in Val Visdende ed è proprio qui, nel territorio gestito dalla Regola di Casada, sotto lo sguardo attento del Monte Peralba, che verrà costruito questo straordinario edificio. Da qui il nome di “Casa Armonica”.

Per dare con questo progetto una proposta concreta di sviluppo alternativo per la montagna, l’edificio sarà progettato e costruito in conformità con lo standard di qualità CasaClima Nature: sarà utilizzato legname locale certificato PEFC, che verrà prodotto in loco grazie ad un cantiere di segherie mobili del Veneto organizzato dalla società Boratt Petrolo. Inoltre, tra tutte le parti coinvolte nella realizzazione dell’opera, sarà stipulato un protocollo su sicurezza, regolarità e corretta applicazione contrattuale per tutte le maestranze impiegate nella convinzione, in un’ottica di un’economia realmente alternativa, della necessità di coniugare la creazione di valore con la sostenibilità ambientale e sociale, valorizzando non solo il prodotto in sé, ma tutto il contesto sociale ed economico che vi sta dietro.

Il progetto RI-AMBIENTIAMOCI

RI-Ambientiamoci ha scelto il linguaggio artistico quale chiave di interpretazione e proposta con la creazione di due percorsi in altrettante zone diverse del Comelico in cui l’utente riesca a toccare con mano la possibilità di utilizzare la risorsa bosco per i suoi molteplici servizi all’uomo: fonte di materiale da costruzione, luogo di studio e dibattito, ambiente di espressione artistica, catalizzatore e promotore di nuove attività di lavoro, cassa di risonanza della vita e della musica delle comunità che in mezzo ad esso e grazie ad esso hanno vissuto e tutt’oggi vivono.

RI-ambientiamoci si sta infatti sviluppando anche in Valgrande, la seconda area di progetto di prorietà della Regola di Dosoledo, dove si è svolta dal 7 al 14 settembre 2019 VIZArt, una settimana di evento artistico durante la quale quattro coppie di artisti hanno realizzato altrettante installazioni di land-art utilizzando il legno da schianto proveniente dalla pulizia dei boschi successiva alla tempesta Vaia dell’ottobre 2018. Si è realizzato in tal modo un percorso permanente di land-art che andrà ad arricchire in forma innovativa e contemporanea l’offerta culturale locale.

Allo sviluppo di RI-ambientiamoci si è unita anche 12-to-Many, la rete di imprese della filiera foresta-legno che opera nell’Area Interna dell’Alta Carnia, nata nel 2014 grazie al progetto innovativo dell’impresa SaDiLegno di Samuele Giacometti e cofinanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Fra i protagonisti della rete, la Fratelli Leita, impresa dei fratelli Alessandro e Michele produttori di clavicembali della Val Pesarina, che da subito renderanno operativo lo studio di registrazione, mettendo a disposizione i loro strumenti musicali di altissima qualità.

La struttura del progetto lascia volutamente aperta la possibilità di estensione, con la prossima edizione, anche ad altre realtà Regoliere toccate da Vaia e da una necessaria rigenerazione del bosco in chiave ambientale e culturale contemporanea.

La presentazione

Venerdì alle ore 20.45 al Museo Algudnei di Dosoledo si svolgerà quindi la serata di presentazione delle diverse iniziative. Interverranno i rappresentanti della Cooperativa Lassù insieme al Gruppo di Ricerche culturali Algudnei, la Regola di Dosoledo, la Regola di Casada, Sebastiano Grosselle della Flai Cgil di Belluno, Samuele Giacometti dell’impresa SaDiLegno, i Fratelli Leita e i musicisti Angelica Selmo e Renzo Bortolot.

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