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Materiali | Dalla Carrying Capacity alla Carrying Capability

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21 settembre 2017

 

Dalla Carrying Capacity alla Carrying Capability

Modelli valutativi per i processi di coordinamento delle politiche territoriali

 

Lo studio è stato redatto grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Legge 20 febbraio 2006, n. 77).  Si tratta di un documento che analizza applicazione, approfondimento e implementazione della programmazione strategica generale di gestione del sito Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis UNESCO nell’ambito del turismo sostenibile e nell’utilizzo di modelli valutativi (carrying capacity) per i processi di coordinamento delle politiche territoriali.

Lo studio è stato realizzato da Cesare Micheletti, Consulente Scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO in collaborazione con l’architetto Loredana Pontincelli e il supporto della Rete dello Sviluppo, Turismo Sostenibile e Mobilità.

Lo scopo dello studio è fornire strumenti che aiutino a programmare e gestire l’utilizzo sostenibile del Bene, in base agli indirizzi della Strategia Complessiva di Gestione (di cui la Strategia per il Turismo fa parte). La scelta di approfondire il tema della carrying capacity come strumento valutativo, nasce in risposta alla richiesta della Commissione per il Patrimonio Mondiale, formulata al momento dell’iscrizione del Bene nella Lista, di predisporre una strategia per la gestione delle attività turistiche e ricreative in modo che tali attività risultino compatibili con la carrying capacity del Bene.

In considerazione della serialità del Bene, vengono integrati due criteri: la valorizzazione della capacità che il territorio ha di sostenere le trasformazioni (carrying capability) e l’implementazione delle connessioni fra i gruppi montuosi che compongono il Bene al fine di incrementare la funzionalità dell’intero sistema dolomitico (connectivity conservation).

Gli obiettivi concreti sono due: l’elaborazione di un modello interpretativo del Bene seriale che aiuti a focalizzarne i temi distintivi e controllarne la complessità e lo sviluppo di una procedura di valutazione dell’efficacia gestionale che sia di supporto ai processi decisionali che stanno alla base delle scelte di gestione e pianificazione.

La finalità è la conservazione a lungo termine dei valori universali del Bene, nella consapevolezza che essa dipende in larga misura dalle comunità locali nel loro complesso di espressioni (economiche, sociali e culturali).

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